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Inps Home Care Premium. Il Vecchio Bando 2017

Inps Home Care Premium. Il vecchio bando 2017

Il prossimo 30 giugno volge al termine la finestra HCP 2017 per l’assistenza ai familiari disabili di dipendenti pubblici ex INPDAP.
Infatti è prevista nelle prossime settimane l’uscita del nuovo bando Inps Home Care Premium 2019.

Prima di tuffarci in ciò che riserverà questo nuovo bando, riteniamo sia utile illustrare i caratteri salienti di quello in scadenza.

Il bando

Il bando Inps Home Care Premium 2017 è stato pubblicato nei primi mesi del 2017. Esso prevedeva, per 30 mila beneficiari, la possibilità di ricevere un contributo fino a 1.050,00 euro per l’assunzione di assistenti familiari (badanti). La sua durata era di 18 mesi a partire dal 01 luglio 2017.

Il richiedente doveva necessariamente essere un dipendente iscritto alla gestione previdenziale pubblica INPS ex INPDAP. Il beneficiario un suo familiare entro il secondo grado.

La graduatoria per l’accesso al finanziamento veniva formulata attraverso l’incrocio di due fattori: il reddito Isee (Socio-sanitario) e la percentuale di disabilità del beneficiario. Quindi aveva maggiori possibilità di essere ammesso chi era in possesso di un basso reddito Isee e di un’alta percentuale di invalidità.

Le prestazioni

Per coloro che si sono posizionati in graduatoria utile, era prevista l’erogazione di due tipologie di prestazioni:
La Prestazione Prevalente, cioè un contributo fino ad € 1.050,00 per l’assunzione di un’assistente familiare (badante)
Le Prestazioni Integrative, che consiste in particolare nell’erogazione di servizi da parte di enti convenzionati col proprio ambito territoriale. Tra questi servizi possiamo elencare:
– assistenza domiciliare;
– fisioterapia;
– interventi educativi ed integrazione scolastica;
– sollievo domiciliare e/o residenziale;
– servizi specifici per minori con autismo;
– frequenza a centri diurni;
– servizi di accompagnamento e trasporto;
– installazione di ausili e strumenti tecnologici per ridurre lo stato di non autosufficienza.
Coloro che non rientravano in nessun ambito territoriale, in alternativa, ricevevano un indennizzo pari al 10% della prestazione prevalente.

Il contributo

Il contributo erogato dall’Inps variava in base al grado di disabilità e al valore ISEE del beneficiario, così come indicato nella tabella seguente:

Grado di disabilità0 – 8.000,008.000,01 – 16.000,0016.000,01 – 24.000,0024.000,01 – 32.000,0032.000,01 – 40.000,0040.000,01 e oltre
DISABILITÀ
GRAVISSIMA
1.050,00-950,00-850,00-750,00650,00550,00
DISABILITÀ
GRAVE
700,00600,00500,00300,00100,0050,00
DISABILITÀ
MEDIA
500,00400,00300,00100,0000

Da questi importi venivano tuttavia detratti quelli relativi alle seguenti indennità erogate dall’Inps:
a) indennità di accompagnamento agli invalidi civili;
b) indennità di frequenza per i minori invalidi;
c) indennità di accompagnamento ai ciechi assoluti;
d) indennità di comunicazione in favore dei sordi;
e) indennità speciale ciechi ventesimisti;
f) assegno INAIL per l’assistenza personale continuativa;
g) assegni di cura ed ogni altra provvidenza economica per la non autosufficienza. 

Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare la relativa pagina sul sito INPS.


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