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Contributi Colf E Badanti: Scadenze MAV

Contributi Colf e Badanti: scadenze MAV

Specifichiamo in maniera chiara e sintetica le scadenze in cui ogni datore di lavoro domestico è tenuto a pagare i contributi di colf e badanti.

Innanzitutto ricordiamo che questi contributi vanno pagati attraverso i bollettini MAV che l’Inps invia o rende disponibili attraverso il proprio sito.

Cosa sono i MAV?

Per MAV si intende Pagamento Mediante Avviso. Il Mav è quindi un bollettino pagabile alla posta o in qualunque esercizio pubblico convenzionato (tabacchi, poste private, imprese di servizi…).

Di seguito un esempio di bollettino MAV generato dall’Inps per il pagamento dei contributi trimestrali.

Questi bollettini, come già accennato, sono generati automaticamente o manualmente dall’Istituto ed inviati, o resi disponibili, al datore di lavoro entro la relativa scadenza.

Entro quando vanno pagati?

I contributi da lavoro domestico vanno pagati trimestralmente.

Ecco le scadenze:

  • 10 Aprile: per i mesi di Gennaio, Febbraio e Marzo;
  • 10 Luglio: per i mesi di Aprile, Maggio e Giugno;
  • 10 Ottobre: per i mesi di Luglio, Agosto e Settembre;
  • 10 Gennaio: per i mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre.

Se l’assunzione dell’assistente familiare è avvenuta nel corso del trimestre, la scadenza rimane quella indicata.
Per esempio: i contributi del primo trimestre di lavoro di una badante assunta il 06 Giugno vanno pagati entro il 10 Luglio. Le successive scadenze rimangono, fino all’eventuale data di cessazione, quelle indicate nell’elenco qui sopra.

Nel caso di licenziamento o dimissioni, i contributi del trimestre, dovuti fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro, dovranno essere pagati entro 10 giorni dal giorno in cui il rapporto cessa. Quindi se la colf si dimette o viene licenziata il 14 Novembre, i contributi di Ottobre e Novembre (fino al giorno 14) vanno pagati entro il 24 Novembre.

Cosa succede se non si pagano i contributi o se si pagano in ritardo?

Nel caso di mancato o tardato pagamento dei contributi, il datore di lavoro domestico è tenuto a pagare una sanzione calcolata sull’importo evaso nel trimestre. Su questa somma, e su quanto dovuto in termini di contributi non versati, verrà poi applicato il calcolo degli interessi. A stabilire l’ammontare della sanzione e degli interessi sarà direttamente l’Inps.

Clicca qui per accedere al simulatore di calcolo dei contributi da lavoro domestico.

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