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Il Nuovo Bando Inps Home Care Premium 2019

Il nuovo bando Inps Home Care Premium 2019

A poche ore dall’uscita del nuovo bando Inps Home Care Premium 2019 cerchiamo di fornire le principali informazioni desumibili dal documento.

Innanzitutto precisiamo che questo articolo intende illustrare sommariamente il contenuto del suddetto bando e non si sostituisce assolutamente ad esso. Invitiamo per cui a leggere il documento ufficiale che è possibile trovare cliccando su questo link.

Beneficiari, prestazioni e durata

Come i precedenti avvisi, i destinatari sono 30.000 soggetti versanti in stato di disabilità (beneficiari) parenti o affini di primo grado di dipendenti o pensionati pubblici (titolari del diritto), maggiorenni o anche minorenni. La figura di titolare e di beneficiario può coincidere con la stessa persona. Con questa nuova versione è anche possibile richiedere la prestazione in favore di sorelle o fratelli del titolare nel caso in cui questi ne è tutore o curatore.

Ai fini del riconoscimento del grado di disabilità fa fede la seguente tabella:

A coloro che si collocheranno in posizione utile nella graduatoria verranno, come in passato, riconosciute due tipologie di prestazioni:

  • Prevalenti,
  • Integrative (se residenti in un ambito territoriale convenzionato).

Rispetto al passato è stata ampliata la durata. L’intero progetto durerà ben 36 mesi, dal 01/07/2019 al 30/06/2022.

Presentazione domanda: modalità e termini

La domanda, consistente in una semplice manifestazione di volontà di ottenere la prestazione, va presentata dal titolare (dipendente o ex dipendente pubblico) attraverso tre possibili modalità:

  • Direttamente, attraverso il proprio Pin Inps,
  • Rivolgendosi al Contact Center Inps,
  • Tramite Patronato.

La procedura per l’acquisizione della stessa sarà attiva dalle ore 12:00 del 4 aprile 2019 alle ore 12:00 del 30 aprile 2019.

Attestazione Isee

Si ricorda che all’atto della presentazione della domanda deve già essere stata presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), relativa all’anno in corso, per la determinazione dell’ISEE Socio-sanitario riferita al nucleo familiare di appartenenza del beneficiario.

Graduatoria ammessi

Entro il 28 Maggio 2019 l’Inps pubblicherà sul proprio sito la graduatoria degli ammessi.

Novità rilevante è l’inserimento del principio di continuità della cura assistenziale. In base a ciò, i soggetti beneficiari già ammessi al progetto Home Care Premium 2017, che non abbiano in precedenza rinunciato e che ripresentano la domanda 2019, saranno ammessi con priorità assoluta.

Quindi i nuovi richiedenti per il progetto 2019 sono ammessi in subordine ai beneficiari 2017.

Prestazione prevalente e nuova sperimentazione

E’ il contributo monetario mensile erogato in favore del beneficiario. Il suo ammontare dipende dal grado di disabilità e dal valore ISEE come da prospetto seguente.

L’Inps, nel nuovo bando 2019 , per i nuovi beneficiari non in precedenza ammessi al bando 2017, procede ad una sperimentazione mediante la rimodulazione della prestazione prevalente, in relazione allo stato di gravità, alla fascia di valutazione dello stato di bisogno e al valore ISEE.

In pratica i beneficiari ammessi alla sperimentazione saranno convocati dalla sede INPS per valutare il proprio stato di bisogno. In base al punteggio ottenuto il soggetto verrà inserito in una fascia (in totale ne sono previste 3). Dall’analisi di disabilità, fascia ed Isee sarà riconosciuta al beneficiario la prestazione prevalente così come indicato nelle tabelle seguenti:

Per esempio, a un disabile grave, inserito in III fascia e con un Isee pari a 12.000 euro, sarà riconosciuto un contributo mensile di 200 euro. Un beneficiario disabile gravissimo, inserito in I fascia e con un Isee di 27.000 euro, riceverà un contributo mensile di 950 euro.

Prestazione prevalente – importo effettivo

L’importo effettivo della prestazione prevalente, nel tetto massimo di quanto concesso per ogni singolo beneficiario, non sarà superiore alla retribuzione imponibile ai fini Irpef dell’assistente domiciliare con regolare contratto di lavoro comprensiva della tredicesima mensilità e comprenderà anche il costo dei contributi a carico del datore di lavoro.

Quindi col contributo mensile pagato dall’Inps sarà possibile pagare la retribuzione mensile dell’assistente familiare, il rateo della tredicesima mensilità e l’ammontare di contributi mensili a carico del datore di lavoro.

Sono esclusi: i contributi mensili a carico del lavoratore e il rateo TFR.

Prestazioni integrative

Questa tipologia di prestazioni sono destinate ai beneficiari residenti nelle zone di competenza di Enti Pubblici che hanno sottoscritto la relativa convenzione con l’Inps.

Brevemente, i servizi oggetto di prestazioni integrative sono i seguenti:

  • servizi professionali domiciliari resi da operatori socio-sanitari ed educatori professionali,
  • altri servizi professionali domiciliari,
  • servizi e strutture a carattere extra domiciliare,
  • sollievo,
  • trasferimento assistito,
  • pasto,
  • supporti,
  • percorsi di integrazione scolastica,
  • servizi di intervento per la valorizzazione delle diverse abilità e per l’inserimento occupazionale,
  • servizi per minori affetti da autismo,
  • servizio di attività sportive rivolte a diversamente abili,
  • servizi differenziati in base alle esigenze del territorio di riferimento.

Per una loro trattazione approfondita si rimanda all’articolo 20 del bando.

Prima di vedersi assegnate le prestazioni integrative, ogni beneficiario è soggetto a valutazione del proprio bisogno socio-assistenziale.

I vecchi beneficiari HCP 2017 manterranno la valutazione già effettuata nello scorso progetto a meno che non vi rinuncino. In tal caso si perderà la priorità in graduatoria prevista per i vecchi beneficiari.

I nuovi beneficiari saranno soggetti a valutazione del bisogno socio assistenziale secondo i seguenti domini:

In base ai punteggi ottenuti nella valutazione a ciascuno sarà assegnata una fascia. La fascia individuata e il valore Isee incideranno sull’attribuzione del budget delle prestazioni integrative.

Conclusioni

Il bando HCP 2019 presenta sostanzialmente gli stessi aspetti previsti nel precedente. Rispetto a quest’ultimo, la durata del progetto è stata portata a 36 mesi, permettendo una migliore gestione del rapporto socio-lavorativo tra il beneficiario e l’assistente familiare. Gli importi erogati non hanno subito variazioni se non per quanto oggetto di sperimentazione.

Vi consigliamo di leggere attentamente il testo ufficiale pubblicato dall’Inps al fine di verificare il possesso dei requisiti e la corretta modalità di presentazione della domanda di partecipazione.

Speriamo di esservi stati utili, cercando di riassumere in questo articolo i principali punti proposti dal nuovo bando Inps Home Care Premium 2019. Se riscontrate mancanze o errori vi preghiamo di segnalarceli scrivendo una mail all’indirizzo info@homecarepremium.it

Se vi va, vi invitiamo a visitare il nostro sito www.homecarepremium.it.

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